Diario di un allievo anziano


Si è concluso ieri sera il corso di scialpinismo base SA1 2106. Con una cena conviviale a Jesi sono stati consegnati i meritati (più o meno!) attestati di partecipazione.

 

Il corso era cominciato sotto i più nefasti auspici, mancanza totale di neve e previsioni pessime, ma gli impavidi e testardi istruttori della scuola hanno voluto sfidare la sorte e proseguire il corso malgrado le avversità meteorologiche.

 

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La prima vera uscita scialpinistica a Monte Lieto rimarrà scolpita negli annali della scuola Sibilla come quella più sfigata della storia. Pioggia battente e incessante dalla partenza alla Madonna della Cona, fino al ritorno. Senza un attimo di tregua.

 

 

Questa uscita ha messo a dura prova il morale degli allievi, ma la determinazione e l’incoscienza del neofita ha forgiato definitivamente il gruppo che con caparbietà si è ripresentato compatto alla seconda lezione teorica con la decisa volontà di andare avanti, con sommo stupore degli istruttori tutti.

Dopo una rapida modifica del programma sono state fatte tutte e sette le uscite previste ed anche una di recupero.

 

Il pezzo forte del corso sono state le due uscite sulle alpi.

 

2016-SA1 (4)2016-SA1 (3)Il primo week end sulle Dolomiti a Soraga di Fassa dove, perseguitati dal maltempo, abbiamo beccato i due giorni più nevosi di tutto l’inverno.

 

2016-SA1 (2)In particolare il Sabato ci siamo diretti in Val Monzoni sotto una coltre di oltre un metro di neve fresca che ha messo a dura prova le qualità sciistiche degli allievi, sotto il commiserevole sguardo degli abilissimi istruttori. Degna conclusione alla storica Malga Crocifisso dietro un buon boccale di birra.

 

La Domenica abbiamo proseguito con una bella uscita al Passo San Pellegrino.2016-SA1 (6) Immersi in un fiabesco paesaggio invernale,  gli istruttori ci hanno edotto dei pericoli e delle migliori modalità per scegliere un percorso in condizioni di neve eccessiva; abbiamo raggiunto la nostra meta : il Col de le Palue.

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Il pezzo forte del corso è stato senz'altro il lungo week end in Valle d’Aosta. Senza dubbio una esperienza appagante sotto tutti i punti di vista anche perché 3 giorni di sole al cospetto del Monte Bianco hanno premiato la determinazione degli istruttori e degli allievi nel voler proseguire il corso.

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La nostra base era una casa a Pila (contrada Petit Cerise) con splendido panorama su Aosta e tutta la valle. Alzarsi la mattina e vedere i primi raggi del sole che illuminano il Bianco, il Cervino e il gruppo del Monte Rosa è uno spettacolo difficile da dimenticare.

La prima uscita con partenza da Pila abbiamo raggiunto il Point de la Pierre, al ritorno abbiamo fatto una esercitazione simulando una valanga con alcuni sepolti con e senza Artva.

 

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La seconda e la terza uscita ci siamo diretti nella Valle del Gran San Bernardo, prima a Punta Paglietta bella salita ed altrettanto bella discesa sempre su una neve fantastica, poi la Domenica a Tete de Crevacol una bellissima gita con panorama a 360 gradi sulle alpi e vista sul colle del Gran San Bernardo. Discesa lunghissima fino alle auto e pranzo a base di jambon de Bosses, locale prosciutto affumicato.

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L’ultima uscita di recupero il 3 Aprile ha avuto per meta la val di Bove e il Bove nord. Questa ci ha permesso di capire che lo scialpinismo è una bellissima disciplina anche a fine stagione quando la neve è poca ma ancora compatta da permettere delle belle sciate sulle lingue di neve che riempiono i canali, e soprattutto ci ha fatto ammirare la bellezza dei nostri Sibillini.

 

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Naturalmente va a tutti gli istruttori della scuola un grande ringraziamento per la disponibilità, la pazienza e il tempo che hanno impiegato nell’organizzare tutto. Ci hanno fatto scoprire una disciplina che, se fatta con criterio e discernimento, può dare grandi soddisfazioni.

Un ringraziamento speciale va a Marino che ci ha seguito in molte uscite e che mai si stanca di trasmettere la sua passione per la montagna, e a Franco Renzi che ci ha ricordato gli albori della scuola Sibilla e fatto dono del suo prezioso libro “Scialpinismo sui monti Sibillini”.

 

Un arrivederci al prossimo anno per l’SA2.

 

Francesco Rossi

 

 

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